Celebrazioni in onore di S.Agata
Vergine e Martire
Patrona Principale della Città e dell’Arcidiocesi di Catania
04 gennaio – 12 febbraio 2012
LA PROCESSIONE
Ogni anno il 3, il 4 e il 5 febbraio Catania offre alla sua patrona una festa così straordinaria che può essere paragonata soltanto alla Settimana santa di Siviglia o al Corpus Domini di Cuzco, in Perù. In quei tre giorni la città dimentica ogni cosa per concentrarsi sulla festa, misto di devozione e di folklore, che attira ogni anno sino a un milione di persone, tra devoti e curiosi. Il primo giorno è riservato all’offerta delle candele. Una suggestiva usanza popolare vuole che i ceri donati siano alti o pesanti quanto la persona che chiede la protezione. Alla processione per la raccolta della cera, un breve giro dalla fornace alla cattedrale, partecipano le maggiori autorità religiose, civili e militari. Due carrozze settecentesche, che un tempo appartenevano al senato che governava la città, e undici ” candelore “, grossi ceri rappresentativi delle corporazioni o dei mestieri, vengono portate in corteo. Questa prima giornata di festa si conclude in serata cori un grandioso spettacolo di giochi pirotecnici in piazza Duomo. I fuochi artificiali durante la festa di sant’Agata, oltre a esprimere la grande gioia dei fedeli, assumono un significato particolare, perché ricordano che la patrona, martirizzata sulla brace, vigila sempre sul fuoco dell’Etna e di tutti gli incendi.
Il 4 febbraio è il giorno più emozionante, perché segna il primo incontro della città con la santa Patrona. Già dalle prime ore dell’alba le strade della città si popolano di ” cittadini “. Sono devoti che indossano il tradizionale ” sacco ” (un camice votivo di tela bianca lungo fino alla caviglia e stretto in vita da un cordoncino), un berretto di velluto nero, guanti bianchi e sventolano un fazzoletto anch’ esso bianco stirato a fitte pieghe. Rappresenta l’abbigliamento notturno che i catanesi indossavano quando, nel lontano 1126, corsero incontro alle reliquie che Gisliberto e Goselmo riportarono da Costantinopoli. Ma l’originario camice da notte, nei secoli, si è arricchito anche del significato di veste penitenziale: secondo alcuni l’abito di tela bianca è la rivisitazione di una veste liturgica, il berretto nero ricorderebbe la cenere di cui si cospargevano il capo i penitenti e il cordoncino in vita rappresenterebbe il cilicio. Tre differenti chiavi, ognuna custodita da una persona diversa, sono necessarie per aprire il cancello di ferro che protegge le reliquie in cattedrale: una la custodisce il tesoriere, la seconda il cerimoniere, la terza il priore del capitolo) della cattedrale. Quando la terza chiave toglie l’ultima mandata al cancello della cameretta in cui è custodito il Busto, e il sacello viene aperto, il viso sorridente e sereno di sant’Agata si affaccia dalla cameretta nel crescente tripudio dei fedeli impazienti di rivederla. Luccicante di oro e di gemme preziose, il busto di sant’Agata viene issato sul fercolo d’argento rinascimentale, foderato di velluto rosso, il colore del sangue del martirio, ma anche il colore dei re. Prima di lasciare la cattedrale per la tradizionale processione lungo le vie della città, Catania dà il benvenuto alla sua patrona con una messa solenne, celebrata dall’arcivescovo. Tra i fragori degli spari a festa, il fercolo viene caricato del prezioso scrigno con le reliquie e portato in processione per la città.
Il ” giro “, la processione del giorno 4, dura l’intera giornata. Il fercolo attraversa i luoghi del martirio e ripercorre le vicende della storia della ” santuzza “, che si intrecciano con quella della città: il duomo, i luoghi del martirio, percorsi in fretta, senza soste, quasi a evitare alla santa il rinnovarsi del triste ricordo. Una sosta viene fatta anche alla ” marina ” da cui i catanesi, addolorati e inermi, videro partire le reliquie della santa per Costantinopoli. Poi una sosta alla colonna della peste, che ricorda il miracolo compiuto da sant’Agata nel 1743, quando la città fu risparmiata dall’epidemia. I ” cittadini ” guidano il fercolo tra la folla che si accalca lungo le strade e nelle piazze. In quattromila o cinquemila trainano la pesante macchina. Tutti rigorosamente indossano il sacco votivo e a piccoli passi tra la folla trascinano il fercolo che, vuoto, pesa 17 quintali, ma, appesantito di Scrigno, Busto e carico di cera, può pesare fino a 30 quintali. A ritmo cadenzato gridano: ” cittadini, viva sant’Agata “, un’osanna che significa anche: ” sant’Agata è viva ” in mezzo alla folla. Il ” giro ” si conclude a notte fonda quando il fercolo ritorna in cattedrale.
SuI fercolo del 5 febbraio, i garofani rossi del giorno precedente (simboleggianti il martirio), vengono sostituiti da quelli bianchi (che rappresentano la purezza). Nella tarda mattinata, in cattedrale viene celebrato il pontificale. AI tramonto ha inizio la seconda parte della processione che si snoda per le vie del centro di Catania, attraversando anche il ” Borgo “, il quartiere che accolse i profughi da Misterbianco dopo l’eruzione del 1669. Il momento più atteso è il passaggio per la via di San Giuliano, che per la pendenza è il punto più pericoloso di tutta la processione. Esso rappresenta una prova di coraggio per i ” cittadini “, ma è interpretato anche – a seconda di come viene superato l’ ” ostacolo ” – come un segno celeste di buono o cattivo auspicio per l’intero anno. A notte fonda i fuochi artificiali segnano la chiusura dei festeggiamenti. Quando Catania riconsegna alla cameretta in cattedrale il reliquiario e lo scrigno, i sacchi bianchi non profumano più di bucato, i volti sono segnati dalla stanchezza, i muscoli fanno male, la voce è ridotta a un filo sottile. Ma la soddisfazione di aver portato in trionfo il corpo di sant’Agata per le vie della sua Catania riempie tutti di gioia e ripaga di quelle fatiche. Bisognerà aspettare diversi mesi (la festa del 17 agosto), o un altro anno (la festa del 5 febbraio), per poter vedere sorridere ancora una volta il viso buono della santa che fu martire per la salvezza della fede e di Catania.
LE CANDELORE
La festa di sant’Agata è inscindibile dalla tradizionale sfilata delle ” candelore “, enormi ceri rivestiti con decorazioni artigianali, puttini in legno dorato, santi e scene del martirio, fiori e bandiere. Le candelore precedono il fercolo in processione, perché un tempo, quando mancava l’illuminazione elettrica, avevano la funzione di illuminare il passo ai partecipanti alla processione. Sono portate a spalla da un numero di portatori che, a seconda del peso del cero, può variare da 4 a 12 uomini. I maestri orafi del Trecento avevano realizzato il Busto di sant’Agata, un capolavoro d’arte raffinato e prezioso. Ma il popolo, da sempre vicino alla patrona, ha voluto essere presente nella festa con creazioni proprie, opere di fattura artigianale che rappresentassero, inoltre, associazioni di varie categorie di lavoratori. Ognuna delle 11 candelore possiede una precisa identità. Sulle spalle dei portatori, essa si anima e vive la propria unicità, che si compone di diversi elementi: la forma che caratterizza il cero, l’andatura e il tipo di ondeggiamento che gli viene dato, la scelta di una marcia come sottofondo musicale.
Le candelore sfilano sempre nello stesso ordine. Ad aprire la processione è il piccolo cero di monsignor Ventimiglia. Il primo grande cero rappresenta gli abitanti del quartiere di San Giuseppe La Rena e fu realizzato all’ inizio dell’Ottocento. E’ seguito da quello dei giardinieri e dei fiorai, in stile gotico-veneziano. Il terzo in ordine di uscita è quello dei pescivendoli, in stile tardo-barocco con fregi santi e piccoli pesci. Il suo passo inconfondibile ha fatto guadagnare alla candelora il soprannome di ” bersagliera “. Il cero che segue è quello dei fruttivendoli, che invece ha passo elegante ed è dunque chiamato la ” signorina “. Quello dei macellai è una torre a quattro ordini. La candelora dei pastai è un semplice candeliere settecentesco senza scenografie. La candelora dei pizzicagnoli e dei bettolieri è in stile liberty, quella dei panettieri è la più pesante di tutte, ornata con grandi angeli, e per la sua cadenza è chiamata la ” mamma “. Chiude la processione la candelora del circolo cittadino di sant’Agata che fu introdotta dal cardinale Dusmet. In passato le candelore sono state anche più numerose: esistevano quelle dei calzolai, dei confettieri, dei muratori, fino a raggiungere in alcuni periodi il numero di 28.
PROGRAMMA CELEBRAZIONI IN ONORE DI SANT’AGATA Vergine e Martire – Patrona principale della Città e dell’Arcidiocesi:
Domenica 08; 15; 22; 29 gennaio (Chiesa S. Agata al Carcere)
Ore 18,00 – S. Messa presieduta da Ecc.mi Vescovi
Mercoledì 04; 11; 18; 25 gennaio (Basilica Cattedrale)
“S. Agata ci educa ad una coraggiosa testimonianza e un annuncio credibile della verità che è Cristo”
Ore 10,00 – S. Messa con omelia, coroncina tradizionale. Presiede il Rev.do Mons. Giuseppe Bruno, parroco in S. Euplio.
Ore 18,00 – S. Messa animata da una parrocchia dell’Arcidiocesi.
Ore 19,30 -Catechesi popolare sulla vita di S. Agata.
Sabato 07 gennaio
Ore 18,30 – Nella monumentale Chiesa di S. Placido esposizione solenne del SS. Sacramento e adorazione eucaristica animata dalle Associazioni Agatine e dagli Amici del Rosario. Presiede S. E. R. Mons. Giuseppe Malandrino, Vescovo emerito di Noto.
Domenica 08 gennaio
Ore 10,15 – La “PEREGRINATIO DEL VELO DI S. AGATA”, presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo, muoverà dalla Basilica Cattedrale fino a largo Europa a Belsito in Misterbianco dove sarà accolta dal clero e dal popolo, quindi in processione fino alla Parrocchia S. Massimiliano Kolbe dove sarà celebrata la S. Messa.
Nei giorni successivi la “peregrinatio” proseguirà nelle parrocchie: SS. Angeli Custodi (12-14); Madonna del Divino Amore (15); Sacro Cuore di Gesù a Piano Tavola (16-17); Madonna delle Lacrime a Trappeto (17-19); S. Antonio a Motta S. Anastasia (19-21); Ist. Ardizzone Gioieni (23-24), S. Luigi (24-26).
Dal 09 al 28 gennaio visita della reliquia della Mammella nei monasteri di clausura (0913) e negli ospedali e nelle carceri: Policlinico (16), Garibaldi centro (17), Garibaldi Nesima (18), S. Luigi (19), Vittorio Emanuele (20), S. Marta e S. Bambino (21), Ferrarotto (23), Cannizzaro (24), Carcere di Piazza Lanza (25), Carcere di Bicocca (26).
Giovedì 12 gennaio
Ore 17,00 – Nella Chiesa di S. Benedetto esposizione della Sacra Reliquia della Mammella di S. Agata e veglia di preghiera animata dalle Monache Benedettine dell’Adorazione Perpetua: presiede il Rev.do Can. Giuseppe Maieli, Vicario parrocchiale della Basilica Cattedrale.
Sabato 14 gennaio
Ore 10,00 – S. Messa presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo nella cappella di S. Agata.
Ore 11,00 – Cappella di S. Agata: presentazione del libro di autori vari, “Il sacello di S. Agata nella Cattedrale di Catania”, Edizioni Arcidiocesi di Catania (EAC).
Ore 20,30 – “Con S. Agata in cammino”: i giovani dell’Arcidiocesi in pellegrinaggio nei luoghi agatini.
Nella tarda serata, nella chiesa di S. Placido, visita notturna della mostra dei cimeli agatini e proiezione di audiovisivo: giovani a confronto sul culto e la festa di S. Agata, a cura dell’associazione “S. Agata in Cattedrale”
Domenica 15 gennaio
Ore 09,30 – “Marcia della Pace” dell’Azione Cattolica Ragazzi da piazza Cavour, lungo la via Etnea, fino alla Basilica Cattedrale dove alle ore 11,00 sarà celebrata la S. Messa; presiede don Pasquale Munzone, assistente diocesano ACR.
Ore 18,00 – Nella Chiesa di S. Agata la Vetere esposizione della insigne reliquia del Velo e celebrazione della S. Messa in occasione del pellegrinaggio al sepolcro di S. Agata dei terz’ordini religiosi, gli istituti di vita consacrata e secolari, le delegazioni di S. Lucia di Siracusa, Belpasso, Aci Catena, S. Lucia al Fortino, S. Lucia in Ognina; presiede S. E. R. Mons. Alfio Rapisarda, Nunzio Apostolico.
Mercoledì 18 gennaio
Ore 11,00 – Omaggio a S. Agata degli alunni delle scuole secondarie di primo grado della Città.
Venerdì 20 gennaio Festa di S. Sebastiano, patrono della Polizia Municipale
Ore 09,00 – Nella Basilica Cattedrale S. Messa presieduta dall’Arcivescovo, presenti il Sindaco con la Giunta Municipale, il Presidente del Consiglio Comunale con i consiglieri.
Domenica 22 gennaio
Ore 08,30 12,00 – In piazza Duomo “giornata della donazione e della solidarietà”: i gruppi “FRATRES” della città, la Caritas diocesana e l’Opera Diocesana Assistenza in collaborazione con la CRI e l’ADVS-FIDAS invitano le associazioni agatine ed i devoti di S. Agata all’impegno di solidarietà ed alla donazione del sangue.
Si potrà donare anche nei giorni 5 e 12 febbraio.
Ore 08,00 – Nella Parrocchia S. Agata al Borgo esposizione del Sacro Velo; alle ore 18,00, S. Messa e processione in piazza Cavour.
Martedì 24 gennaio Festa di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti
In occasione della giornata diocesana del quotidiano cattolico “AVVENIRE” il Direttore responsabile Dott. Marco Tarquinio ed il Direttore generale Dott. Paolo Nusiner, incontreranno la Città.
Mercoledì 25 gennaio
Ore 11,00 – Omaggio a S. Agata degli alunni delle scuole secondarie di secondo grado della Città.
Sabato 28 gennaio
Ore 18,00 – Nella Chiesa di S. Agata alla Fornace (S. Biagio) esposizione del Sacro Velo; S. Messa presieduta dal Rev.do Mons. Carmelo Smedila, Decano del Capitolo della Collegiata e Vicario foraneo, benedizione dei portatori delle candelore e dei “cittadini” che indosseranno il tradizionale “sacco” e poi accompagneranno il sacro Velo fino alla Basilica Collegiata.
Domenica 29 gennaio
Giornata delle Associazioni Agatine
Ore 11,00 – Basilica Cattedrale: Raduno delle Associazioni Agatine. Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo che inviterà i soci al rinnovo delle promesse battesimali.
Nel pomeriggio i soci riceveranno la tessera di adesione nelle proprie sedi.
– Ore 17,15 – Clero, fedeli e autorità accompagneranno il Sacro Velo dalla Basilica Collegiata fino al Duomo.
– Ore 18,15 – Nella Chiesa del Santo Carcere S. Messa presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo alla presenza del Prefetto, del Presidente della Provincia Regionale di Catania, del Sindaco con la Giunta Municipale, del Presidente del Consiglio comunale con i Consiglieri.
Ore 20,00 – In piazza dei Martiri omaggio floreale dei soci del Circolo Cittadino alla stele di S. Agata.
TRIDUOSOLENNE DI PREPARAZIONE IN CATTEDRALE
Lunedì 30 gennaio
Ore 18,30 – S. Messa presieduta da S. E. R. Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale; parteciperanno i Movimenti Ecclesiali le Associazioni Agatine, le Confraternite ed i gruppi di Volontariato.
Martedì 31 gennaio
Ore 18,30 – S. Messa presieduta da S. E. R. Mons. Calogero Peri ofm Capp., Vescovo di Caltagirone; parteciperanno le giovani famiglie con i loro bambini: atto di affidamento dei bambini a S. Agata.
Mercoledì 01 febbraio
Ore 18,30 – S. Messa presieduta da S. E. R. Mons. Arcivescovo; parteciperanno le Forze Armate, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, la Polizia Penitenziaria, i Vigilantes e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Giovedì 02 febbraio – festa della Presentazione del Signore
giornata mondiale degli Istituti di Vita Consacrata
Ore 16,30 – Nella Basilica Collegiata S. E. Mons. Arcivescovo presiederà il rito della benedizione delle candele. Seguirà la processione fino alla Cattedrale con riflessioni dettate lungo il percorso; S. Messa durante la quale i religiosi e le religiose, i consacrati e le consacrate secolari, rinnoveranno gli impegni di vita consacrata ed alcuni ricorderanno la ricorrenza giubilare.
Venerdì 03 febbraio
Ore 07,30; 10,00 – Nella Basilica Cattedrale SS. Messe.
Ore 12,00 – Processione per l’offerta della cera dalla Chiesa di S. Agata alla Fornace alla Basilica Cattedrale. Parteciperanno S. E. Mons. Arcivescovo, i Capitoli delle Basiliche Cattedrale e Collegiata, il Clero, gli alunni del Seminario Arcivescovile, il Prefetto, il Sindaco e il Presidente della Provincia Regionale con le rispettive Giunte, il Presidente del Consiglio Comunale ed il Presidente del Consiglio Provinciale con i rispettivi Consiglieri, il Magnifico Rettore, gli Ordini Equestri Pontifici, il Sovrano Militare Ordine di Malta, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, le Autorità nonché i Gonfaloni della Città, della Provincia e dell’Ateneo seguiti dalle storiche berline del Senato e dai Cerei. Riflessioni dettate dal Rev.do Can. Antonino De Maria. In Cattedrale solenne “Te Deum”, composto e diretto dal M° Mons. Nunzio Schilirò, eseguito dalla “Cappella Musicale del Duomo”, all’organo il M° Can. Giuseppe Maieli.
Sabato 04 febbraio
Ore 06,00 – Nella Basilica Cattedrale “Messa dell’Aurora” celebrata da S. E. Mons. Arcivescovo.
Ore 07,00 – In piazza Duomo riflessioni di Mons. Barbaro Scionti, parroco della Basilica Cattedrale, che consegnerà ai “devoti” le Sacre Reliquie di S. Agata per la processione che avrà inizio da Porta Uzeda. Davanti all’Icona della Madonna della Lettera S. E. Mons. Arcivescovo offrirà alla Santa Patrona il tradizionale cero e benedirà le Corone del Rosario per la preghiera guidata dagli “Amici del Rosario”. Davanti alla cappella del SS. Salvatore in via Dusmet, omaggio dell’Autorità Portuale e della Capitaneria di Porto. La processione proseguirà per le vie Calì, piazza Cutelli, via Vittorio Emanuele, piazza dei Martiri, dove renderanno omaggio i disabili, via VI Aprile, della Libertà, piazza Iolanda. In detta piazza riflessioni di Mons. Salvatore Genchi, Direttore spirituale del Seminario Arcivescovile. La processione continua per
le vie Umberto, Grotte Bianche, piazza Carlo Alberto; dinanzi al Santuario della SS. Annunziata al Carmine omaggio dei Padri Carmelitani, riflessioni del P. Francesco Collodoro O.C., Vicario Foraneo; indi prosegue verso piazza Stesicoro dove S. E. Mons. Arcivescovo si rivolgerà ai fedeli per il tradizionale messaggio alla Città.
Lungo la salita dei Cappuccini e piazza S. Domenico le Sacre Reliquie raggiungeranno la Chiesa di S. Agata la Vetere. Celebrazione dei Primi Vespri della solennità di S. Agata, presiede Mons. Carmelo Smedila, Vicario Foraneo, partecipano i Presbiteri e Diaconi del Vicariato. La processione prosegue per le vie Plebiscito, Vittorio Emanuele, piazza Risorgimento, via Aurora, Palermo, piazza Palestro, via Garibaldi, Plebiscito, Dusmet e rientro in Duomo da Porta Uzeda.
Domenica 05 febbraio – solennità di S. Agata
Ore 08,30 – In Cattedrale esposizione delle Sacre Reliquie.
Ore 10,00 – Le Autorità con i Gonfaloni della Città, della Provincia e dell’Università da Palazzo degli Elefanti si recheranno in Cattedrale.
Ore 10,15 – Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, Sua Eccellenza Mons. Arcivescovo, gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi di Sicilia, i Canonici, il Clero e il Seminario muoveranno in corteo liturgico dal Palazzo Arcivescovile fino alla Basilica Cattedrale per il Solenne Pontificale. Il servizio liturgico sarà curato dagli alunni del Seminario Arcivescovile; la Cappella Musicale del Duomo, diretta dal M° Mons. Nunzio Schilirò,eseguirà la “Missa in traslazione almae domus”, di Giuliano Viabile, per coro, assemblea, organo, trombe e tromboni; all’organo il M° Can. Giuseppe Maieli.
Ore 16,30 – S. Messa presieduta da S. E. R. Mons. Giuseppe Sciacca, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Ore 17,30 – Processione delle Sacre Reliquie per via Etnea; Sua Eminenza Il Cardinale e l’ Arcivescovo seguiranno la processione, guidando alcuni momenti di preghiera, fino a piazza Stesicoro; dinanzi alla Basilica Collegiata omaggio floreale del Capitolo e dei soci del Circolo Cittadino S. Agata; la processione prosegue per via Caronda, piazza Cavour; in detta piazza omaggio floreale dell’Associazione S. Agata al Borgo. Indi si prosegue per via Etnea, Sangiuliano, Crociferi; dinanzi alla Chiesa di S. Benedetto omaggio floreale delle Monache, si prosegue per piazza S. Francesco d’Assisi, via della Lettera, Garibaldi, piazza Duomo.
Dal 06 all’11 febbraio in Duomo SS. Messe all’Altare di S. Agata alle ore 07,30; 10,00; 18,00.
La S. Messa vespertina sarà animata dalle parrocchie: Ss. Angeli Custodi (7), Sacro Cuore di Gesù a Piano Tavola (8), Madonna delle Lacrime a Trappeto (9), S. Antonio a Motta (10).
Sabato 11 febbraio
Ore 16,30 – Nella Basilica Cattedrale in occasione della “giornata mondiale del malato”, S. Messa e processione eucaristica in piazza Duomo, presiede S. E. Mons. Arcivescovo.
Domenica 12 febbraio – Chiusura delle Celebrazioni
Ore 07,30; 09,00; 11,00; 12,00; 13,00; 16,00; 17,00 – SS. Messe
Ore 08,00 – Esposizione delle Sacre Reliquie.
Ore 10,00 – S. Messa presieduta dal Rev.mo Mons. Agatino Caruso, Vicario Generale dell’Arcidiocesi, con la partecipazione del Capitolo Metropolitano.
Ore 14,30 – S. Messa per i disabili presieduta dal Rev.mo Mons. Alfio Russo, Presidente dell’Opera Diocesana Assistenza.
Ore 19,00 – S. Messa solenne presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo. Al termine processione delle Sacre Reliquie in piazza Duomo con la partecipazione delle autorità cittadine.
Catania, 01 gennaio 2012
dalla Basilica Cattedrale: dalla Curia Arcivescovile: Mons. Barbaro Scionti Mons. Mauro Licciardello
Manifestazioni culturali e sportive
Domenica 15, 22, 29 gennaio
Ore 09,3013,00 – Nelle Basiliche Collegiata e Maria SS. Annunziata al Carmine, nelle Chiese di S. Agata la Vetere, S. Francesco all’Immacolata, esposizione delle candelore. Resteranno aperti al pubblico la Cripta di S. Euplio, i luoghi del Martirio di S. Agata, la casa del Fercolo (vara), le sale del Comune a Palazzo degli Elefanti, Palazzo della Cultura ed il Museo Diocesano.
Venerdì 13 gennaio
Ore 11,00 – monastero dei benedettini biblioteche riunite “Civica e A. Ursino Recupero”: esposizione di opere sul martirio di S. Agata e documenti riguardanti le celebrazioni. La mostra rimarrà aperta fino al 16 febbraio dalle ore 09,00 alle 13,00.
Domenica 15 gennaio
Ore 09,30 – Museo Diocesano: premiazione dei disegni degli alunni delle scuole elementari e medie dell’Arcidiocesi partecipanti al concorso “S. Agata nella fede e nell’arte”. Ore 10,30 – Chiesa di S. Placido: Inaugurazione della XVI mostra “Cimeli Agatini: arte popolare” a cura dell’Associazione “S. Agata in Cattedrale”. Ore 11,00 – Palazzo degli Elefanti, sala ricevimenti “Vincenzo Bellini”: Concerto dell’Orchestra d’Archi Catanese diretta dal M° Fabio Raciti.
16 gennaio 12 febbraio
“Tutti devoti tutti, cittadini viva Sant’Agata”: percorso alla scoperta della fede, dell’arte e delle tradizioni legate alla Santa Patrona di Catania; l’itinerario, proposto in particolare alle scuole di ogni ordine e grado prevede la visita alla sala del Fercolo, alla Cappella di S. Agata in Cattedrale, alla Chiesa di S. Placido e la mostra “Cimeli agatini e arte popolare”; l’attività si concluderà con una presentazione multimediale sul tesoro di S. Agata ed il sacello. (a cura dell’amministrazione della Cattedrale).
Venerdì 20 gennaio
Ore 20,00 – Teatro Massimo Bellini: Concerto sinfonico in onore di S. Agata.
Sabato 21 gennaio
Ore 10,30 – Museo Diocesano: mostra fotografica della festa di S. Agata a cura del Comune di Catania e del Museo Diocesano, enti depositari.
Giovedì 19 gennaio
Ore 19,30 – Chiesa di S. Giuliano: “La verginità e S. Agata”, conferenza tenuta da Mons. Leone Calambrogio a cura della sezione di Catania dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Domenica 22 gennaio
Ore 18,30 – Chiesa S. Agata la Vetere:”Il Martirio di S. Agata”, sacra rappresentazione a cura della comunità parrocchiale del Divino Amore guidata dal Parroco Sac. Piero Sapienza.
28 gennaio3 febbraio
Giro delle candelore nei quartieri della città, con manifestazioni presso i mercati.
30 gennaio7 febbraio
XII Trofeo di calcio a cura dell’Associazione Sportiva Polizia Municipale.
Giovedì 02 febbraio
Ore 20,00 – Nella corte del Palazzo degli Elefanti il Sindaco accenderà la lampada votiva a S. Agata e sarà consegnato il premio “La Candelora d’Oro”. A seguire, in piazza Duomo, omaggio floreale da parte dei Vigili del Fuoco.
Giovedì 03 febbraio
Ore 15,00 – Trofeo internazionale di podismo “S. Agata” organizzato dall’assessorato allo sport del comune di Catania. Ore 20,00 – In piazza Duomo tradizionali inni in onore di S. Agata eseguiti dalla “Corale Tovini”. Concerto bandistico di musiche belliniane.





